EMORROIDI

EMORROIDI

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Le emorroidi sono strutture vascolari del canale anale che giocano un importante ruolo nel mantenimento della continenza fecale. Diventano patologiche quando sono gonfie o infiammate, causando una sindrome nota come malattia emorroidaria (definizione Wikipedia).

La malattia emorroidaria colpisce circa il 10% della popolazione adulta ed è strettamente correlata agli stili di vita. Sedentarietà e alimentazione ricca di cibi raffinati sono tra i responsabili dell’infiammazione.
Tra le cause/condizioni scatenanti : una debolezza congenita delle pareti vascolari dei vasi nella zona perianale, l’obesità, la gravidanza, la stitichezza prolungata o cronica, il caldo (vasodilatazione).

La prevenzione e la cura della malattia passano attraverso la correzione dello stile di vita e dell’alimentazione.

Fare esercizio regolarmente, almeno 3-4 giorni alla settimana e aderire ad una vita attiva, spostandosi a piedi, facendo le scale, passeggiando.

Combattere la stitichezza attraverso un consumo adeguato di fibre solubili (rendono le feci morbide) e insolubili (velocizzano e favoriscono il transito intestinale). Queste sono contenute in verdure e frutta, legumi, cereali integrali, semi oleosi (al naturale non tostati né salati).
È necessario idratarsi bene, consumando almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, facilitandosi suddividendo i liquidi tra mattino e pomeriggio (mezzo litro tra colazione e pranzo e un altro mezzo litro tra pranzo e cena + i liquidi a colazione e ai pasti, questi ultimi forniti anche da verdure e frutta).
Favorire una dieta variata a base di verdure ed ortaggi di stagione, pesce, uova, frutta, semi oleosi, carne e una quota adeguata (modulata in modo personalizzato a fabbisogni e alla tolleranza) di cereali integrali e/o legumi.
Un rimedio naturale contro la stitichezza è l’utilizzo di 1 cucchiaio di semi di lino o di chia lasciati in ammollo con acqua sino a quando si forma una sorta di gel, da consumare al mattino o alla sera.

Raggiungere e mantenere un peso adeguato. Il sovrappeso e l’obesità sono fattori di rischio poichè il tessuto adiposo è un organo endocrino e produce molecole infiammatorie.
Il grasso addominale inoltre comprime la zona anale e interferisce sulla circolazione.

Indagare e lavorare sull’infiammazione da cibo è altresì importante attraverso test adeguati (come il Recaller Program http://ilariabertini.it/docs/recaller-program.pdf ) e una dieta di rotazione.

Alcune forme di integrazione potrebbero essere utili come l’ippocastano, la centella asiatica, il rusco, lo zinco, la vitamina C, la vitis vinifera.

Altro fattore causale indiretto è lo stress, questo altera l’equilibrio ormonale e i livelli di infiammazione. Tecniche di riduzione dello stress come meditazione e mindfulness sono molto utili a ripristinare un certo equilibrio psico fisico.

Un esempio pratico.
Passeggiata al risveglio e a digiuno preceduta da un bicchierone di acqua e limone.
Colazione: una tazza di the verde, frutta fresca con bevanda naturale di mandorla, fiocchi di avena integrale, semi di chia e noci.
Pranzo: una carota cruda, piatto unico di cereali integrali (sorgo, riso, avena, grano saraceno, miglio...), pesce e verdure (tipo una paella).
Cena: un frutto di stagione per iniziare, frittata alle zucchine con contorno di stagione.
Se necessario uno spuntino con frutta fresca e/o qualche noce o mandorla.





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