IL PLATANO E LE SUE CARATTERISTICHE

IL PLATANO E LE SUE CARATTERISTICHE

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Il platano è un frutto che ha le sue origini nel sud-est asiatico, successivamente esportato in Africa ed in Sud-America.
I frutti maturano in estate ma vengono raccolti ancora verdi. La presenza di etilene, una molecola considerata fito-ormone ne modula la maturazione dopo il raccolto.

Il platano appartiene alla famiglia delle banane.
E’ un frutto ricco di nutrienti, ben tollerato per la bassa presenza di anti-nutrienti quali lectine, saponine, glutine, inibitori enzimatici, fitati, ossalati (diffusi nel mondo vegetale in particolare in cereali, legumi, semi e noci, alcune verdure quali pomodori, melanzane, peperoni e patate).

il platano verde è fonte di amido e relativamente povero di zuccheri, quando è maturo (buccia gialla a macchie nere o quasi tutto nero), diminuisce la concentrazione di amido ed aumenta quello di zucchero.

L’amido presente nel platano verde è un amido particolare definito amido resistente: ovvero non viene digerito e assorbito nell’intestino tenue, raggiunge quindi il colon dove diviene “cibo” per il microbiota. A sua volta i batteri metabolizzano l’amido resistente e producono acidi grassi a corta catena. Questi sono una fonte energetica importantissima per le cellule dell’epitelio intestinale, sono energia di rapido utilizzo per l’ospite, sono molecole di segnale metabolico, modulano infiammazione ed immunità, hanno un effetto neurotrofico.
L’amido residente è considerato una vera e propria fibra prebiotica con azione modulante il transito intestinale.

La ricchezza di amido fa si che il platano sia un ottimo sostituto di altre fonti amidacee come la patata, il riso, i cereali.
Amidi “puliti” da anti nutrienti che potrebbero irritare e/o danneggiare l’epitelio intestinale e/o stimolare il sistema immunitario.

Il platano contiene aminoacidi quali triptofano, treonina, leucina, isoleucina, lisina. La presenza di triptofano, precursore di serotonina e melatonina, lo rende un ottimo alimento utile a modulare lo stress, l’ansia, l’umore e favorisce il rilassamento.

L’apporto di grassi è trascurabile.

Il platano è una fonte eccellente di potassio (499 mg su 100 gr di platano), ma troviamo anche magnesio, manganese, calcio, fosforo, ferro, sodio, selenio, vitamine del gruppo B, in particolare B6 e folati, vitamina C e carotenoidi (precursori della vitamina A), vitamina K e colina.

I micronutrienti, minerali e vitamine, svolgono un ruolo essenziale in tutte le reazioni metaboliche, modulano gli scambi di liquidi intra ed extra cellulari, regolano la contrazione muscolare e la conduzione nervosa, sono fondamentali per il sistema immunitario. Per questo abbiamo bisogno di introdurre nella nostra alimentazione alimenti ad alta densità nutrizionale e allontanare alimenti processati, zuccheri, cibo raffinato e/o proveniente da agricoltura e allevamento intensivo.

Da quanto detto si capisce bene l’elevato valore nutrizionale del platano, motivo per imparare ad usarlo in cucina.

Il platano verde in genere si consuma cotto: alla griglia, fritto, al forno, bollito. Una volta cotto poi può essere anche frullato e usato come ingrediente di una ricetta.
Il platano molto maturo, più dolce e morbido, può essere consumato anche senza cottura.

La reperibilità ed il tempo per cucinarlo possono essere fattori limitanti il suo consumo.
Oggi è disponibile la farina di platano, molto più pratica e versatile.

Attenzione però a che farina scegliete: devono essere garantite le caratteristiche nutrizionali del frutto, questo deve essere lavorato senza uso di sostanze dannose, deve essere essiccato gentilmente e imbustato in sacchetti possibilmente plastic-free.

Qui vi parlo della farina di platano di un'azienda italiana che ho avuto modo di conoscere e che lavora con cura ogni singolo ingrediente.
La farina cross-food deriva da platani dell’Ecuador e lavorati in sede: vengono privati della buccia, tagliati a fette sottili ed essiccati in forno ventilato a bassa temperatura per simulare l’essiccazione al caldo vento estivo.
Una volta essiccati vengono frantumati e ridotti a farina, imbustati e sigillati.

La farina di platano è una farina grezza, consistente, dal sapore molto particolare, adatta a preparazioni dolci e salate.
Ha un buon contenuto di carboidrati in forma di amidi e per migliorane il carico glicemico ed insulinemico è utile consumarla in associazione a proteine e/o grassi e/o fibre oppure aggiungere negli impasti aceto di mele o limone.

Qualche idea?
- piadina di platano con guacamole di avocado al limone
- crepe di platano con crema di mandorle pelate e cannella
- pancake di platano con pere e cioccolato
- filetti di merluzzo impanati in farina di platano aromatizzata all’origano
- cotoletta di vitello impanata con farina di platano
- cracker di platano al rosmarino e semi di sesamo
- pizza di platano con pesto di basilico, asparagi saltati, zucchine e salmone

Nota: in caso di disbiosi, SIBO, sovra crescita batterica, usare cautela. In queste condizioni l’amido resistente (fibra prebiotica) potrebbe dare fastidio. Curare prima il problema e poi inserire gradualmente la farina di platano, partendo da piccole dosi sino a tolleranza.

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