LA STEATOSI EPATICA

LA STEATOSI EPATICA

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La steatosi epatica, nota anche come NAFLD o NASH, è una patologia infiammatoria che può essere migliorata grazie ad una modifica delle abitudini alimentari e l’incremento dell’attività fisica.
Il calo di peso del 5-10% del peso corporeo porta ad una significativa riduzione del deposito di grasso nel fegato.

Le linee guida indicano circa 30-40 minuti di camminata per 4-5 volte a settimana: un obiettivo assolutamente non impossibile da raggiungere, a meno di essere completamente sedentari.

Le raccomandazioni dietetiche per chi soffre di steatosi o fegato grasso:
- Una restrizione calorica giornaliera rispetto all’abituale associata ad incremento dell’attività fisica.
- Una riduzione dell’apporto di carboidrati, intorno al 40%.
- Un apporto di grassi non superiore a 30-35%.
- La scelta dei carboidrati deve essere verso quelli a basso carico glicemico, verdure ed ortaggi, legumi, cereali integrali, piccoli frutti. Da limitare i farinacei.
- Abolizione dello zucchero aggiunto e di alimenti dolci. Aboliti anche dolcificanti quali fruttosio, sciroppi, malti etc.
- Limitare il consumo di frutta ad 1-2 porzioni al giorno per la presenza di fruttosio.
- Aumentare il consumo di fibre: verdure ed ortaggi, legumi, cereali integrali, semi oleosi non tostati e non salati (noci). Tra gli ortaggi quelli dal sapore amaro come cicoria, cataloga, carciofo hanno azione detossificante sul fegato.
- Dare la preferenza a grassi di buona qualità presenti in olio extra vergine di oliva, olio extra vergine di cocco, avocado, noci e semi, pesce pescato nei mari freddi (Alaska). Vietati i grassi vegetali idrogenati, trans, margarine, olio e grassi usati nell’industria (vedi vari prodotti da forno salati e dolci). Uso moderato di grassi saturi presenti in carne, burro, formaggi che dovranno provenire sempre da animali allevati al pascolo ad erba e fieno (grass-fed).
- Le fonti proteiche da privilegiare sono pesce, pollame, legumi. No a carni processate come salumi e affettati. Limitare il consumo di carne rossa ad 1 o 2 volte alla settimana.
- Da evitare e in ogni caso sconsigliato il consumo di alcool.

Una supplementazione personalizzata con integratori dal potere antiossidante ed anti infiammatorio potrebbe essere di utile supporto, solo se adeguatamente valutata e personalizzata.
Tra le forme di integrazione di particolare efficacia ed interesse quella di INOSITOLO, si veda l’articolo sul blog http://ilariabertini.it/articolo/inositolo-e-le-sue-proprieta/57 http://ilariabertini.it/articolo/quando-integrare-con-inositolo/10070

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