LATTICINI? SI O NO?

LATTICINI? SI O NO?

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Il latte ed i latticini possono essere problematici per molti.
Il latte materno è l’alimento indispensabile al neonato. Il suo ruolo è quello di nutrire in modo completo, supportare la crescita e lo sviluppo, rinforzare il sistema immunitario nei primi mesi di vita (per l’uomo e per tutti gli animali).
L’uomo, a differenza degli animali, nell’età adulta consuma latte di altre specie, ma senza quella necessità primaria dell’età infantile (pienamente soddisfatta dal latte materno, specie-specifico). Quelli che erano i vantaggi per il neonato possono essere un problema per l’adulto.

E non si tratta solo di lattosio, lo zucchero contenuto nel latte. L'intolleranza al lattosio causa più di frequente sintomi intestinali, è dovuta a carenza di lattasi, l'enzima necessario a digerire il lattosio.
La maggior parte degli effetti negativi del latte è dovuta alle proteine, siero e soprattutto caseine.

Il latte contiene inibitori delle proteasi, questo comporta una maggior richiesta da parte del pancreas di produrre enzimi per la digestione. Quando questo avviene si altera l’equilibrio tra gli enzimi, un aumento della tripsina può causare leaky gut in quanto attacca le giunzioni tra le cellule intestinali.

Le proteine del latte sono particolarmente difficili da digerire, peptidi del latte arrivano nell'intestino e possono causare alterazione del microbiota (vedi crescita anomala di E.Coli).

Il latte ha un ruolo nella leaky gut diretto. Questo sembra essere in linea con il ruolo che esso ha nei primi mesi di vita, quello di nutrire e far passare la maggior parte del nutrimento, ormoni ed immunoemoglobine. Una fisiologica leaky gut nel neonato può essere positiva.
Bere latte o consumare latticini dopo lo svezzamento può comportare il passaggio di molecole “estranee” e attivare una risposta immunitaria.

Una buona percentuale della popolazione (circa il 50%) presenta una carenza o mancanza di lattasi, enzima necessario alla digestione del lattosio. Per questo in molti presentano sintomi da intolleranza come diarrea, gonfiore, colon irritabile.
Il consumo di latte crudo potrebbe alleviare questo problema per la presenza di lattasi attiva, tuttavia il latte crudo è a rischio di contaminazione e potrebbe essere pericoloso (va fatto sempre bollire per uso domestico).

Le proteine del siero e soprattutto le caseine possono essere allergizzanti. Le caseine sono pro infiammatorie (in particolare le beta caseine A1 rispetto alle meno problematiche beta caseine A2).
Si tratta di molecole immunogene che attivano la risposta immunitaria mediata dalle cellule B e Th2.

Le caseine presentano mimetismo molecolare con il glutine, per cui soggetti sensibili al glutine rispondono alle caseine allo stesso modo.

Le caseine interferiscono con l’equilibrio ormonale (androgeni ed estrogeni).

Le caseomorfine sono molecole sottoprodotto dell'idrolisi delle caseine, con effetto sedativo e di piacere, agiscono sui centri della ricompensa.
La beta caseomorfina 7, derivata dall'idrolisi della caseina A1, ha un ruolo infiammatorio intestinale, favorisce la produzione di muco, altera la motilità intestinale.

Latte e latticini hanno un ruolo nell’infiammazione bronchiale e nell’acne.

Il latte ha un alto indice insulinico.
L’iperinsulinemia altera gli equilibri ormonali (estrogeni, androgeni, cortisolo, ormoni tiroidei). Per questo in presenza di insulino resistenza meglio evitare latte e latticini.

Il latte ha un ruolo ormonale stimolando la secrezione di IGF1, un fattore di crescita implicato nella patogenesi del cancro. Tuttavia alcuni studi riportano effetti anti cancerogeni di alcuni componenti del latte.
GH e IGF-1 influiscono sull'equilibrio ormonale degli androgeni.

I latticini possono avere un ruolo positivo e protettivo a patto che siano interi (non scremati!!!), da animali grass fed o in ogni caso non di allevamento intensivo.
Il ruolo protettivo è stato riscontrato nel diabete e nelle malattie cardiovascolari.
Il CLA (acido linoleico coniugato) contenuto nei latticini ha un ruolo anti ossidante, migliora la composizione corporea a favore della massa magra.
Il latte contiene calcio, vitamina D, magnesio, fosforo, potassio, rendendolo un alimento utile al controllo della pressione arteriosa.
Il latte fermentato contiene probiotici benefici per il microbioma, a patto che siano naturali (non preparazioni a base di latte, frutta e zucchero o altri aromi).
Altri elementi benefici contenuti nel latte: le proteine del siero, che sostengono la massa magra, il glutatione potente antiossidante.

Per persone in salute, che non abbiano intolleranze o allergie, malattie autoimmuni, IBS, disbiosi, sensibilità alimentari, stati infiammatori intestinali, infiammazione bronchiale, disequilibrio ormonale (estrogeni, progesterone, testosterone, insulina), acne, i latticini potrebbero essere ben tollerati e benefici.

La condizione necessaria è che siano da animali grass fed e interi, possono essere consumati nella versione fermentata (yogurt, kefir). I latticini che contengono prevalentemente la parte grassa potrebbero essere meglio tollerati, ghee e burro, così come formaggi stagionati come il parmigiano DOP.
I latticini di capra e pecora, contenendo caseina A2, sono meno infiammatori e meglio digeriti (yogurt, ricotta, formaggi).

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