OMEGA 3...OMEGA 6... LE ULTIME EVIDENZE SCIENTIFICHE

OMEGA 3...OMEGA 6... LE ULTIME EVIDENZE SCIENTIFICHE

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La supplementazione di acidi grassi omega 3 è tutt'ora molto pubblicizzata come salutare, con effetti preventivi in patologie cardiovascolari, nella sindrome metabolica, in casi di alterazione dei livelli di trigliceridi nel sangue.
Spesso vengono consigliati integratori in perle, da 1 a 3 gr al giorno, meno attenzione viene posta ad incentivare il consumo di cibi naturalmente ricchi di acidi grassi omega 3 come il pesce pescato nei mari freddi, i frutti di mare, i semi di lino...
Da un paio di anni a questa parte le evidenze scientifiche hanno cambiato scenario, nel 2013 una metaanalisi approfondita dimostra come non ci siano effetti benefici aggiuntivi con l'integrazione di omega 3 nella prevenzione cardiovascolare.
Un'altra metaanalisi dello stesso anno conferma come anche nella sindrome metabolica l'efficacia dell'assunzione di integratori omega 3 si presenta solo quando combinata con un consumo quotidiano di olio extravergine di oliva. Questo si spiega poichè l'olio extravergine di oliva contiene grassi monoinsaturi, poliinsaturi e antiossidanti in grado di limitare i possibili effetti dannosi dell'ossidazione degli acidi grassi poliinsaturi (a cui appartengono anche gli omega 3).
Di recente esistono anche dei test che misurano il rapporto tra omega 6 e omega 3, i primi potenzialmente infiammanti, i secondi invece antiinfiammatori per eccellenza. Alla luce delle ultime evidenze il rapporto è importante ma lo sono ancor di più il solo apporto di omega 3 e la fonte degli acidi grassi in questione.
Se l'assunzione di omega 6 proviene da cibi naturali come avocado, olio extravergine di oliva, noci e semi, pollo (non da allevamento intensivo!), carne e latticini da animali da pascolo ed è associata ad un'altrettanta buona assunzione di omega 3 provenienti dal pesce dei mari freddi, semi di lino, non persiste rischio per la salute. Non sussiste quindi un motivo di limitare fonti naturali di omega 6 in presenza di alimenti ricchi di omega 3.
Purtroppo la maggior parte della popolazione assume omega 6 da alimenti industriali in cui oli vegetali raffinati causano invece livelli di infiammazione molto elvati compromettendo la salute. Parlo di oli vegtali di semi, legumi e cereali come olio di semi di cartamo, olio di semi di cotone, olio di girasole, di soia, di mais impiegati industrialmente per il basso costo.
Cosa fare?
Prima di tutto nutrirsi di cibi naturali, in cui siano presenti omega 3 ed omega 6, ma anche una miriade di sostanze che complementano e integrano le proprietà benefiche degli stessi acidi grassi (ii famosi phytochemicals di a cui ho riservato un intero articoletto nella sezione news).

Prima di assumere integratori a base di olio di pesce, capsule di omega 3, etc consiglio di chiedere aiuto ad un professionista esperto che ponga le basi nutrizionali e dietetiche affinche abbia un significato.
Assumere pilloline senza modificare le abitudini alimentri pericolose (cibi industriali, lavorati, raffinati conteneti oli vegetali, cibi prefritti, impanati...) servirebbe a poco!

Mangiamo cibi naturali, autentici e solo se indispensabile ricorriamo all'integrazione, e non da soli!

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