ORGANIZZIAMO DISPENSA, FRIGORIFERO, CONTENITORI, BARATTOLI E PENTOLE

ORGANIZZIAMO DISPENSA, FRIGORIFERO, CONTENITORI, BARATTOLI E PENTOLE

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Fare una “buona” spesa è il primo passo da fare per migliorare le abitudini alimentari, ma non può prescindere da una altrettanto “buona” organizzazione per la conservazione e la preparazione dei cibi.
Saper conservare bene gli alimenti ci salvaguardia dal rischio di deterioramento e sviluppo di microorganismi causa di infezioni, intossicazioni e tossinfezioni. Non solo, ma ci permette anche di garantire le proprietà organolettiche e sensoriali, consumando così cibi nutrienti e “pieni” di sapore ed aroma.
Conservare in contenitori idonei e cucinare in pentolame quanto più inerte ci tutela dal passaggio di sostanze tossiche presenti in plastica e rivestimenti di pentolame e stoviglie. Il bisfenolo A, gli ftalati, il teflon si comportano da interferenti endocrini, alterando l’equilibrio ormonale, in particolare di estrogeni, testosterone, ormoni tiroidei.

Iniziamo dai materiali.
Eliminiamo la plastica: la troviamo ovunque, al supermercato per confezionare i cibi, le borsine ed i sacchetti, i vasetti di yogurt, i pacchi di pasta e legumi, le bottiglie di acqua, la pellicola per riporre o coprire alimenti…
A casa spesso ci dimentichiamo di quanta plastica entra in dispensa ed in frigorifero, senza contare tutti i barattoli e bottigliette di detergenti per la casa e prodotti per la cura della persona (bagnoschiuma, shampoo, balsamo, creme…).
Come anticipato la plastica può veicolare sostanze tossiche nell’alimento con cui è a contatto, soprattutto se si tratta di alimenti caldi, alimenti acidi, alimenti grassi.
Mai usare la plastica con alimenti ancora caldi, evitare di trasportare cibo nella plastica se non abbiamo modo di tenerlo al riparo dal calore.
Partiamo dal supermercato selezionando alimenti già in contenitori di vetro, preferendoli a quelli contenuti in lattina e plastica.
Alcuni negozi bio offrono la possibilità di riporre frutta, verdure e uova in sacchetti di carta.
Portate da casa borse di cotone, stoffa, juta, canapa, risparmierete anche qualche centesimo alla cassa!
Molto difficilmente si trova *tutto* in contenitori in vetro o sacchetti di carta o cestini di vimini, ma possiamo risolvere il problema una volta a casa, scartando dalla plastica il cibo e riponendolo adeguatamente in dispensa, frigorifero, freezer o cestino a seconda del tipo di alimento (stabile o deperibile), usando contenitori in vetro o legno, sacchetti di carta (quelli per il pane per intendere), barattoli di acciaio o ceramica.
Preferite l’acquisto di pesce e carne presso pescherie e macellerie in modo da mantenere il cibo nella carta apposita, oppure on line si trovano anche per uso casalingo.
Per i contenitori in vetro se ne trovano di ottimi a prezzi buoni, inoltre si possono riciclare quelli di marmellate, conserve, tonno. Da ikea se ne trovano di diverse dimensioni e con diverse chiusure, quasi in tutti i supermercati si trovano i vasetti bormioli quattro stagioni.
Se usate la pellicola fate in modo che questa non venga a contatto con gli alimenti, quindi usatela ad esempio per coprile una ciotola di ceramica a bordi alti senza che venga a contatto con il cibo che intendete conservare.
Al posto della pellicola da qualche tempo ho scoperto un panno speciale, fatto di cotone con cera d’api, olio di jojoba e resina. È ottimo per riporre alimenti come i formaggi, il limone tagliato a metà, il pane e un panino farcito per un pasto fuori casa. È molto pratico e si può lavare e riutilizzare per oltre 1 anno, qui il sito ufficiale, ma potete trovare questi panni su amazon e on line presso qualche rivenditore.
Iniziamo ad acquistare l’acqua in bottiglie di vetro, molte città offrono la possibilità di acquisto a rendere, portando direttamente a casa la cassa di acqua ogni settimana e ritirando le bottiglie di vetro vuote.
Se avete la possibilità di installare un filtro ad osmosi inversa o un filtro che elimini i residui chimici e metalli pesanti (spesso causati da tubature vecchie) e il vostro comune assicura che l’acqua sia potabile, potrete prendere direttamente l’acqua filtrata dal rubinetto e metterla in bottiglie o brocche di vetro.
Per chi è spesso fuori casa e ha bisogno di portare con sé l’acqua o una bevanda consiglio di munirsi di bottiglie speciali, possono essere anche termiche, con un rivestimento in acciaio inossidabile, come le 24 bottles, queste sono anche particolarmente belle!
Alcuni ingredienti possono essere riposti a temperatura refrigerata in barattoli di alluminio, come ad esempio il caffè, anche se questo sarebbe meglio tenerlo fuori dal frigo (assorbe gli odori), oppure se a temperatura ambiente potete usare i barattoli dia patto che non vi mettiate dentro alimenti acidi o molto salati.
Utilissimi anche i barattoli di ceramica.
Attenzione ai taglieri, eliminiamo la plastica e preferiamo quelli di legno o bamboo, preferibilmente tenendone due in uso, uno per pesce o carne, l’altro per le verdure, la frutta ed il pane.
Anche per i mestoli, optate per legno ed acciaio.

Due parole sul pentolame: quasi tutti in casa abbiamo pentole anti aderenti, ma il rivestimento spesso è in Teflon, non completamente inerte, soprattutto ad alte temperature.
Il pentolame da preferire è in acciaio inox, in vetro per pirofile e contenitori da microonde (sfruttatelo soprattutto per scongelare rapidamente, non tanto per le cotture).
Ma anche ceramica, porcellana, ghisa, terracotta, pietra ollare.
Evitate l’alluminio con cibi acidi (come il pomodoro).
Per il pentolame in ferro attenzione a non metterlo in lavastoviglie perché tende ad ossidarsi e rovinarsi.
ANDID ha stilato una guida sui materiali per la cottura degli alimenti che trovate qui.

Ma dove riporre gli alimenti? Dispensa, frigo, cestino?
Questo dipende dal tipo di alimento:
- alimenti stabili: non serve metterli in frigorifero e possono essere conservati a temperatura ambiente (la pasta, il pane, i legumi secchi, tonno o sgombro in vasetto di vetro…);
- alimenti deperibili: devono essere riposti in frigorifero per la loro conservazione e consumati entro breve (prodotti freschi e crudi);
- alimenti surgelati o congelati: devono essere conservati nel congelatore fino al momento del loro utilizzo.

Controlliamo sempre la data di scadenza o il termine minimo di conservazione. Nel primo caso oltre la data di scadenza (da consumersi entro il) non potremo più consumare quel determinato cibo per il rischio biologico. Nel caso di dicitura “da consumarsi preferibilmente entro” potremo consumare quel cibo anche oltre la data ma senza la certezza del mantenimento delle caratteristiche organolettiche.

Un’abitudine intelligente è quella del principio FIFO “first IN, first OUT”, ogni qualvolta riponiamo nuovi acquisti in dispensa o in frigorifero ricordiamoci di mettere dietro quelli appena presi e davanti quelli con scadenza più ravvicinata.

Per gli alimenti in dispensa assicuriamoci che sia un luogo al riparo da luce e calore, preferibilmente fresco e asciutto. L’umidità ed il calore non sono buoni amici della conservazione.
Attenzione soprattutto all’olio evo, sceglietelo in bottiglie di vetro scuro e riponetelo lontano da luce e calore.

Arriviamo ora ad alimenti deperibili che necessitano di refrigerazione.
Il frigorifero è un elettrodomestico molto importante in cucina perché ci permette di conservare alimento che altrimenti deperirebbero nel giro di 1-2 giorni.
Ogni frigorifero è dotato di libretto di istruzioni e sarebbe molto utile leggerlo bene per conoscerne le caratteristiche.

Il frigo va tenuto in ordine, e pulito almeno 1 volta al mese con acqua e bicarbonato oppure acqua, aceto e limone, asciugando bene con un panno.
Evitiamo di riempirlo troppo, l’aria fredda deve poter circolare bene intorno ai cibi.
Mai riporre avanzi di cibo ancora caldo.
Evitiamo di tenere aperto lo sportello troppo a lungo o continuare ad aprire e chiudere, pensiamo a cosa ci serve e poi apriamo.
Ogni ripiano ha temperature leggermente diverse, in media al centro la temperatura è circa 4°C, il ripiano più basso sopra i contenitori per frutta e verdura è il più freddo 0-2°C, il ripiano più alto può arrivare anche a 6-8°C, lo sportello e i contenitori per verdure e frutta sono i settori più caldi.
Per cui ogni piano va organizzato con alimenti che necessitano di temperature diverse per essere conservati:
- nei contenitori per verdure e frutta riponiamo i vegetali, fuori dall’imballaggio di plastica, direttamente nel cassetto del frigo (esistono anche dei tappetini anti muffa)
- nel ripiano appena sopra vanno riposti pesce e carni fresche: il pesce eviscerato e pulito va consumato entro 24 h, così come la carne trita. La carne di pollo e tacchino entro 48 h, gli affettati freschi e le carni fresche entro 3 giorni
- nel ripiano centrale trovano spazio i latticini quali yogurt, latte e formaggi, gli avanzi di cibo adeguatamente riposti in contenitori ermetici in vetro, pasta fresca, uova (anche se non andrebbero in frigo perché sono veicolo di batteri, se le tenete in frigorifero riponetele nelle scatole di carta apposite, inoltre molti frigo hanno il contenitore uova nello sportello ma questo non è il posto ottimale perché sono sottoposte continuamente all’apertura/chiusura dello sportello e questo potrebbe danneggiarle).
- Nello sportello bibite, condimenti, burro, salse.

Altra regola importate è quella di separare alimenti crudi da alimenti cotti o pronti per il consumo.
Cercate di usare sempre contenitori in vetro o barattoli di alluminio (vedi indicazioni sopra), state attenti a fare in modo che i contenitori o i cibi non tocchino la parete.
Ci sono alcuni cibi che non andrebbero in frigorifero perché deteriorano più rapidamente o si alterano le caratteristiche organolettiche:
- Patate, cipolle e aglio
- Pomodori
- Zucchine, cetrioli e fagiolini
- Frutta esotica ed agrumi
- Banane e kiwi
- Miele
- Caffè
- Olio di cocco e ghee
- Verdure e frutta non ancora mature

Accortezza particolare anche a cosa mettiamo nel cassetto della verdura: le mele per esempio rilasciano una sostanza (etilene) che favorisce la maturazione di altri vegetali.

Vi allego il decalogo stilato dal Ministero della Salute per quanto concerne l’uso del frigorifero.

Non dimentichiamoci che è fondamentale il rispetto della catena del freddo, quindi non aspettiamo, appena rientrati dagli acquisti riponiamo gli alimenti deperibili nel frigorifero o, nel caso dei surgelati, nel congelatore.
qui avevo parlato della congelazione.
Siate prudenti ed assicuratevi che il congelatore sia sempre funzionante e non perda temperatura. Un trucchetto da fare prima di partire per le vacanze che ci permette di capire se ci sono stati sbalzi di corrente e quindi scongelamento: in un piccolo contenitore mettete poca acqua e congelate, una volta congelato riponete sopra lo strato di acqua ghiacciata una moneta, ricoprite con acqua e congelate.
Se la moneta non si sposta significa che non ci sono stati sbalzi termici, se invece trovate la monetina sul fondo del contenitore significa che il contenuto del congelatore va buttato.
A me è capitato, dispiace un sacco gettare alimenti, ma in questi casi il rischio per la salute è alto.

Un articolo un po’ lungo, ma credo sia importante sensibilizzare ad una adeguata conservazione e preparazione dei cibi per rendervi più abili e sicuri in cucina.
Saper conservare alimenti cotti e pronti, in appositi contenitori in vetro a chiusura ermetica, ad esempio, permette di cucinare in anticipo i pasti per la settimana. Ciò che sarà consumato nel giro di un paio di giorni in frigo, il resto nel congelatore.
In questo modo anche se il tempo è poco o se arriviamo a casa molto tardi, avremo pasti ben bilanciati, adeguati alle nostre esigenze pronti ad essere scaldati.

biblio
http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_3_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=dossier&p=dadossier&id=8


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