PATATA DOLCE AMERICANA O BATATA

PATATA DOLCE AMERICANA O BATATA

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La patata dolce o patata americana o batata a pasta arancione è un ortaggio con ottime proprietà nutrizionali, utile anche a chi segue particolari programmi nutrizionali volti alla gestione di sensibilità alimentari, alla eliminazione di cereali e farinacei e legumi...mantenendo un buon equilibrio tra i nutrienti.
L’IPOMOEA BATATAS (nome botanico) non ha nulla a chefare con le comuni patate. Mentre la batata
rossa, appartiene alla famiglia delle Convolvulaceae, la patata vera e propria fa parte delle Solanaceae, la stessa famiglia dei pomodori e delle melanzane. La batata è una radice tuberosa dalle mille forme, varietà e
dimensioni.
La specie è nativa delle aree tropicali delle Americhe dove la coltivazione era già praticata 5000 anni fa. Si diffuse in modo rapido in tutta la regione, Caraibi inclusi. Importata dopo la colonizzazione delle Americhe, si diffuse in Europa e anche in Asia, dove la sua presenza inCina era documentata già nel tardo XVI secolo. Le patate dolci erano conosciute anche in Polinesia prima delle esplorazioni da occidente.
In Italia dovemmo aspettare il 1894, quando due contadini immigrati in America ritornarono portando la gustosa novità.
Rispetto alla patata, la sua coltivazione richiede temperature più elevate: di norma 15 gradi per la germinazione e 20 per lo sviluppo. Il ciclo produttivo dura circa da 180 a 200 giorni; la coltura predilige un terreno sciolto, leggero e ricco di sostanza organica, in una posizione assolata e poco esposta a venti e intemperie. In Italia le zone che soddisfano questi criteri si concentrano prevalentemente al centro-sud, come la Pianura pontina o le aree in prossimità del Mar Tirreno.
La raccolta avviene dopo 6-7 mesi dalla germogliazione, quando le foglie iniziano a ingiallire. Trattandosi di una coltivazione molto resistente, non richiede l’utilizzo d’insetticidi o sostanze chimiche. Per questo è particolarmente indicata per la coltivazione con il metodo biologico e biodinamico.
Si tratta di un ortaggio amidaceo, fornisce una buona quota di carboidrati, fibre prebiotiche, potassio, manganese, vitamina B6 e vitamina A, vitamina C, magnesio, oltre a preziosissimi anti ossidanti.
Contiene circa 20 gr di carboidrati e 3 gr di fibre per 100 gr. E' bene abbinare il suo consumo ad una buona fonte di proteine/grassi come pesce, carne, uova, noci e semi.
Si presta a tantissime ricette dolci e salate, si può consumare anche cruda tagliata sottilissima, oppure rapidamente spadellata con spezie ed aromi. Rende cremose le vellutate, morbide le torte, se fatta al forno sostituisce egregiamente le patatine!!!
La buccia ben ripulita può essere consumata tranquillamente.

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