PREBIOTICI (FIBRE) E PROBIOTICI, PERCHE' NON LI TOLLERO?

PREBIOTICI (FIBRE) E PROBIOTICI, PERCHE' NON LI TOLLERO?

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Molte persone mi riferiscono che qualsiasi cosa mangino provoca loro improvvisamente gonfiore addominale, meteorismo, dolori al basso ventre, disagio digestivo…
Questo li porta ad escludere molti alimenti, ma senza una logica o reale motivazione…eliminano carne, pesce, formaggi, pane, spesso mangiando solo verdura e frutta pensando essere gli unici cibi “sani”.
In realtà il problema è l’infiammazione intestinale e l’alterazione della flora batterica che non è in grado di riconoscere bene il cibo, digerirlo ed assorbirlo e metabolizzarlo.
Le cause di un’infiammazione intestinale sono molteplici e possono comprendere allergie alimentari, sensibilità alimentari, leaky gut, infezioni, abuso di farmaci e antibiotici, sostanze tossiche. Lo stile di vita incide notevolmente: sedentarietà, dieta, carenze nutrizionali, mancanza di sonno, stress…

È importante sapere che la flora batterica intestinale o microbiota è formato da batteri benefici, batteri patogeni e “neutri”. La percentuale di quelli benefici dovrebbe mantenersi per un buon 85% (bifidobatteri e lactobacilli), quella di patogeni per un 15%.
Quando questa proporzione viene alterata, la presenza di un maggior numero di patogeni e la loro dispersione oltre il colon, la gestione dietetica richiede particolare attenzione all’introduzione di amidi, fibre, proteine.

Va posta poi molta attenzione all’integrazione con probiotici e prebiotici, non sempre migliorano la situazione in questi casi, anzi possono peggiorarla.
I probiotici sono batteri in grado di raggiungere il colon, mentre i prebiotici sono il nutrimento dei batteri intestinali in grado di favorirne la crescita (inulina, oligosaccaridi, arabinogalattani). Per fare un paragone botanico: se il nostro intestino è come un terreno sterile, i probiotici rappresentano i semi mentre i prebiotici il fertilizzante.

Perché non tollero le fibre di frutta e verdura e gli integratori a base di pro e pre biotici?
Di seguito alcune delle cause:
- Allergia o sensibilità all’istamina = infiammazione. L’introduzione di alimenti fonte di istamina o istamino-liberatori scatenano una reazione infiammatoria ed immunitaria (l’istamina è uno dei mediatori nelle reazioni allergiche responsabili dei sintomi). La maggior parte dei cibi fermentabili liberano istamina.
- Presenza di sensibilità alimentari e leaky gut.
- Sindrome da overgrowth batterico (SIBO), ovvero quando i batteri che dovrebbe stare prevalentemente nel colon risalgono lungo il tratto intestinale raggiungendo zone in cui non dovrebbero essere (lactobacilli acidofili), alterando il ph gastrointestinale con conseguenze negative sulla digestione.
- Infezioni (come la candidosi).
- Una ridotta tolleranza ai FODMAP (oligo saccaridi, disaccaridi, monosaccaridi, polioli contenuti in molte verdure e frutta, cereali in particolare il frumento, i latticini).

Eliminare intere categorie alimentari ed in particolare le fibre è un fattore di rischio per peggioramento dello stato di salute generale, per cui non è la soluzione a questo problema!
Inoltre si rischierebbe di cadere in carenze nutrizionali che a loro volta alimenterebbero lo stato di infiammazione e alterazione del microbiota.
Le fibre prebiotiche nutrono i batteri intestinali, vitali per noi e per il buon funzionamento del nostro organismo in toto.
Il micorbiota è un’alleato importantissimo perché ci aiuta a funzionare al meglio, a proteggerci e a modulare numerose reazioni metaboliche, immunitarie, infiammatorie.

Come prendercene cura quando ci troviamo in una situazione di disbiosi?
La prima cosa da fare è indagarne la causa per capire se ci troviamo di fronte ad una sovra crescita batterica, a forme di allergia o sensibilità alimentare, se ci sono infezioni…di conseguenza si cercherà di trovare il miglior rimedio alla causa.
Parallelamente si introdurranno con molta gradualità alimenti prebiotici, partendo da piccolissime porzioni giornaliere (per fare un esempio un cucchiaino di kefir naturale al mattino), per poi lentamente aumentarle.
La stessa cosa di fronte ad un’integrazione con probiotici, partendo con ¼ o ½ dose e con cautela raggiungere la posologia adeguata al proprio caso.
Potrebbe essere necessario fermarsi nell’introduzione di pre e probiotici, ascoltandosi e annotando i sintomi.

Si tratta di un percorso di cura lento, faticoso, ma che se ben gestito porterà a riequilibrare la salute intestinale e a tollerare molti alimenti importantissimi per la salute ed il benessere generale (il mondo dei vegetali è una risorsa di minerali, vitamine, fibre, acqua biologica, enzimi, antiossidanti!!!).
Affidatevi ad un professionista esperto che vi possa guidare.

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