VITAMINA DDD

VITAMINA DDD

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La vitamina D è una vitamina liposolubile che viene immagazzinata nel fegato e nel tessuto adiposo, pronta per poter essere usata da tutte le cellule del nostro corpo.
A differenza di altre vitamine siamo in grado di produrla e non ne siamo strettamente dipendenti dall’assunzione dietetica.
Gran parte della produzione endogena proviene dalla conversione dell’energia solare in energia chimica utilizzata per la conversione del colesterolo nel precursore della vitamina D3, la forma attiva. La vitamina D una volta formata viene attivata nella sua forma attiva di vitamina D3 attraverso fegato e reni.
La vitamina D3 è più simile ad un ormone che ad una vitamina, molte cellule del nostro corpo dispongono di recettori per essa e questo spiega le sue molteplici ubiquitarie funzioni.
La vitamina D3 funziona da messaggero cellulare, è in grado di attivare oltre 1000 geni del genoma umano.
Tra le funzioni e attività della vitamina:
- Favorisce la produzione del glutatione, uno dei più potenti anti ossidanti in grado di proteggere le cellule dal danno ossidativo e radicali liberi.
- Modula il sistema immunitario e la risposta infiammatoria.
- La vitamina D3 protegge il cervello e migliora le funzioni cognitive e di memoria. Questo grazie all’aumento di anti ossidanti e ormoni chiave nei processi metabolici ed energetici, tenendo sotto controllo un sistema immunitario iper attivo che causerebbe infiammazione neuronale.
- È fondamentale per la salute dell’osso e dell’apparato muscolo scheletrico.
- Porta beneficio all’apparato cardiovascolare e alla salute del cuore.
- Aiuta a mantenere un buon controllo glicemico e a prevenire il diabete.
- Ha un’azione preventiva verso il cancro.
- Tiene sotto controllo un sistema immunitario iper attivo che causerebbe infiammazione neuronale.
- Ha un ruolo nella regolazione ormonale e sul tono dell’umore.
- Favorisce la concentrazione, l’apprendimento e la memoria.

Questi sono solo alcuni esempi delle funzioni della vitamina D3, molti ancora da scoprire.
La carenza della vitamina colpisce oltre il 90 % della popolazione mondiale, spesso non diagnosticata. Probabilmente uno dei fattori principali a causarne il deficit è la ridotta esposizione alla luce del sole
La carenza della vitamina D è stata associata a:
- Osteoporosi
- Malattie cardiache
- Pressione alta
- Cancro
- Disordini immunitari
- Depressione
- Insonnia
- Artrite
- Diabete
- Asma
- Sclerosi multipla
- Dolore cronico
- Psoriasi
- Fibromialgia
- Autismo

Questi sono solo alcuni esempi delle funzioni della vitamina D3, molti ancora da scoprire.
La carenza della vitamina colpisce oltre il 90 % della popolazione mondiale, spesso non diagnosticata. Probabilmente uno dei fattori principali a causarne il deficit è la ridotta esposizione alla luce del sole.

I valori di riferimento attuali della vitamina D misurati in laboratorio sono:

- carenza: <10 ng/mL
- insufficienza: 10 - 30 ng/mL
- sufficienza: 30 - 100 ng/mL
- tossicità: >100 ng/mL

NB: La maggior parte dei medici oltre paese riconoscono uno stato insufficiente anche a 50 ng/mL, leggendo come range di normalità 50-100 ng/mL.
Valori tra 30 e 50 ng vengono considerati come indicazione all’integrazione.
Attenzione quando si leggono i referti, l’assenza di asterischi non indica buoni livelli di vitamina D!

Un’esposizione ideale alla luce solare produrrebbe circa 10 mila – 20 mila unità di vitamina D3, il range così ampio dipende dal momento in cui ci si espone al sole, dalla superficie esposta, dal colore della pelle (il range calcolato è riferito ad un esposizione di circa il 60% della superficie corporea intorno a mezzogiorno). Per ottenere la sintesi di 10 mila – 20 mila unità bisognerebbe esporsi al sole intorno alle 12 per 15-45 minuti a seconda del colore della pelle per almeno 3 volte alla settimana:
- 15-20 minuti per pelli chiare
- 25-30 minuti per pelli ambrate
- 40-45 minuti per pelli scure

Se l’esposizione alla luce solare è la fonte principale per la sintesi endogena di vitamina D3, le scelte alimentari e lo stile di vita che conduciamo possono aiutarci a prevenire la carenza e a supportarne livelli adeguati.
Fare attività all’aperto e passeggiare, ridurre gli inquinanti ambientali, evitare di assumere farmaci se non indispensabili e/o per periodi brevi, mantenere la salute intestinale e l’equilibrio del microbioma, ridurre lo stress, dormire, sono tutti tasselli che ci pongono in condizioni ideali per poter produrre ciò di cui necessitiamo.
Un corpo sottoposto a stress alimentare, fisico, mentale, psicologico entra in una modalità di blocco metabolico ed energetico e di infiammazione cronica.
La stessa infiammazione limita la sintesi di vitamina D3.

Dal punto di vista dietetico è bene includere alimenti ricchi della forma D3:
- Pesce come halibut, sgombro, carpa, salmone, trota, merluzzo, sardine, pesce spada, tonno.
- Olio di fegato di merluzzo.
- Funghi.
- Uova (intero).
- Latte crudo.

In alcuni casi (gravidanza e allattamento, anziani) e tutte le volte sia riscontrata carenza è molto importante valutarne l’integrazione sino al raggiungimento di almeno 50-60 ng/mL.
Tenere monitorato i livelli ematici è altrettanto importante per evitare eccessi potenzialmente tossici (>100 ng).

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