BEVANDA DI MANDORLA

BEVANDA DI MANDORLA

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Senza glutine
Senza latticini
Senza lieviti
Senza uova
Veg
Crudiste
Low carb
  • 1 tazza

    mandorle biologiche

  • un pizzico

    sale marino non raffinato o sale di roccia

  • 3 tazze

    acqua

Le bevande vegetali che troviamo sui banchi dei supermercati sono di qualità dubbia.
Molte contengono zucchero (bianco, di canna, d'uva), aromi, oli vegetali, addensanti (gomme), sciroppi, lecitina...
Altre sono migliori, magari le troviamo senza zuccheri, aromi e addensanti, ma c'è quasi sempre olio vegetale, in genere nei prodotti biologici quello di girasole.
Proprio oggi mi è capitato tra le mani una bevanda di mandorle "senza zuccheri aggiunti" che riportava tra gli ingredienti: acqua, mandorle 5%, sale marino.
Idealmente un buon prodotto dato che non ci sono zuccheri, oli e addensanti... MA il prodotto venduto come bevanda di mandorla ad un costo non indifferente contiene il 5% di mandorla, il resto è acqua!

Fare in casa le bevande vegetali è semplice: servono un buon frullatore con contenitore di vetro, buona potenza e capienza, una buona materia prima (mandorle ma anche nocciole, anacardi, noci, macadamia, pistacchio, semi di canapa, semi di girasole o di zucca: non trattati, non tostati, non salati, biologici come la frutta a guscio damiano organic, un sacchetto di cotone per filtrare o una nut milk bag possibilmente in cotone (non quelle con fibre plastiche).

Per ridurre gli anti nutrienti della frutta a guscio e dei semi consiglio di metterli in ammollo per 1 notte in acqua e un cucchiaino di aceto.
Dopo l'ammollo scolare bene.
Nel boccale del frullare inserite 1 parte di frutta a guscio + 3 o 4 parti di acqua (meno acqua più concentrazione), un pizzico di sale non raffinato.
Azionare sino a quando l'acqua diventa bianco-ambrata ed omogenea.
A questo punto prendete una ciotola capiente o una caraffa, appoggiatevi sopra la nut milk bag fissandone le estremità ai bordi della ciotola/caraffa. Versate il liquido ottenuto e strizzate bene.

La bevanda è fatta!

La polpa residua può essere riutilizzata per pancake, polpette, la potete seccare in forno ottenendo una "farina" meno saporita della farina di mandorla vera e propria, ma utile per spolverare verdure, pesce, carne, magari aromatizzata con origano, curcuma oppure come ingrediente di una ricetta.

Si conserva in frigorifero in bottiglie di vetro o vasi di vetro ben chiusi per massimo 5-6 giorni. Se non prevedete di consumarlo tutto potete congelarlo a cubetti.

Buonissimo con le nocciole, coccoloso quello mandorla e cannella...

Per golosi e sportivi nel momento della frullatura potete aggiungere 1 dattero naturale (non trattato con solfiti ), otterrete una bevanda più dolce ma anche più energetica grazie agli zuccheri del dattero.

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