se il genoma è il DNA con cui nasciamo, l’ ESPOSOMA (exposome in inglese) è la somma di tutto ciò che accade da quando siamo nel grembo materno in avanti: comprende fattori ambientali, sociali, politici, lo stile di vita nella sua complessità, esperienze vissute (traumi, abusi, discriminazione, stress, relazioni sociali…)
oggi sappiamo che i geni possono essere “riscritti” attraverso INPUT che possiamo dare o ricevere, possiamo silenziare o attivare la loro trascrizione, dando origine a diverse proteine, diverse funzioni, diversi OUTPUT
sono stata di recente al Milan Longevity Summit e una delle sezioni che più mi ha catturata è stata proprio quella dedicata a: THE EXPOSOME
ho letto un paio di articoli recenti sul tema in relazione al BRAIN AGING: The exposome of brain aging across 34 countries, Exposure to negative physical and social factors accelerates brain aging
l’esposoma influenza in modo significativo il brain aging, la correlazione è tanto più forte quanto più è l’effetto somma/accumulo dei fattori a cui siamo esposti
le diverse componenti fisiche o sociali agiscono su aree diverse, le prime soprattutto le regioni limbiche, le strutture subcorticali, il cervelletto; le seconde il sistema limbico, il network fronte temporale.
spesso le diverse componenti si intrecciano e accumulano nell’individuo aumentando il rischio di disturbi cognitivi, invecchiamento accelerato, malattie neurodegenerative di 3.2 – 9.1 volte
allarmante!
si, soprattutto considerando il mondo di oggi che purtroppo sta piano piano rendendoci la vita sempre molto complicata.
quello che mi colpisce quando sono ad eventi come il summit, convegni, al lavoro con i pazienti… è che stiamo male, molte persone soffrono pressioni sociali, lavorative, economiche, relazionali, ambientali e questo si ripercuote in modo molto subdolo sul nostro corpo, sul nostro cervello, sul nostro umore, sulla nostra capacità di vivere le giornate.
il sistema nervoso ci tiene nell’allerta e ci fa produrre energia, tanta energia per sostenerne il carico, ma questo a discapito di funzioni e azioni molto importanti (sistema immunitario, ormoni, sonno, respiro, lucidità mentale).
il nostro sistema agisce per proteggerci e sopravvivere…

quanto può durare?
l’usura della spesa energetica folle ci presenta il conto: disturbi cardio respiratori, cardiovascolari, metabolici, (auto) immunitari, disordini ormonali, depressione, ansia, isolamento sociale, fino al patologie conclamate.
lo stile di vita insieme ad integrazioni e terapie farmacologiche, interventi di elezione e di eccellenza da anni sono al centro del dibattito intorno a salute e longevità
negli ultimi tempi è arrivata l’intelligenza artificiale
oggi ci rendiamo conto che la gioia, il divertimento, gli amici, la famiglia, le relazioni belle, il tempo dedicato ad hobbies, passeggiate nella natura, gli abbracci, la sessualità… sono quella parte delicata ed intima che “tiene insieme”
mi ha incuriosito partecipare a the joyscore experiment, proprio per “misurare” l’impatto della gioia, delle relazioni e della musica sul nostro cervello, così anche i più increduli prenderanno coscienza di quanto sia importante prendersi cura di questi aspetti.
iniziamo a rispettare prima di tutto noi stessi, così gli altri
quell’energia usurata dal tenere il sistema allertato, può essere ri-allocata in modo da farci funzionare bene e a lungo. non abbiamo il potere di eliminare i fattori negativi dell’esposoma, ma abbiamo l’opportunità di costruire riserva, capacità e resilienza
per farlo sono necessari il recupero, la pausa
ognuno a suo modo
salute e longevità cosa sono? stare bene, certamente, ma soprattutto avere la capacità e le abilità di far fronte alle avversità (metabolica, immunitaria, cardiovascolare, ormonale, emotiva)

sono dietista, mi occupo di salute metabolica e mentale, approfondisco i temi intorno a neuro scienze, ritmi circadiani, gestione dell’energia e della sua efficienza (metabolismo glucidico, lipidico e dei diversi substrati energetici), con un approccio guidato dai dati (CGM in particolare, ma anche dati relativi a sonno, HRV, temperatura…) e da ciò che la persona sente:
chi sono, come sto vivendo, chi voglio diventare, il senso di sicurezza e appartenenza, energia, focus, rabbia, gioia, ansia.. la nostra intelligenza profonda e saggezza “sanno” prima ancora dei numeri






